Link Sponsorizzati

Adv


La vita e le opere di A. Vivaldi

Vita e opere A. Vivaldi e Spartiti Musica Classica A. Vivaldi in formato pdf




La sua musica, soprattutto quella strumentale, rappresenta per noi un'eredità cospicua e comprende all'incirca 540 lavori tra i quali vanno annoverati: 73 sonate pensate per un organico di due o tre strumenti e ben 465 concerti tra cui 210 realizzati per violino e violoncello solisti. La caratteristica principale del concerto vivaldiano è quella di possedere una propria originalità che fondandosi su un nucleo molto semplice serve a dare un tono a tutta la composizione. I critici considerano Vivaldi come uno tra i principali artefici del mutamento che portò la musica sinfonica al passaggio da un'architettura barocca, ossia fondata su vistosi contrasti fra masse sonore di diversa grandezza, ad uno stile impressionistico. I concerti del veneziano, infatti, anticipano di gran lunga la rispettiva letteratura dei musicisti romantici. Viene da chiedersi se anche nella vita privata il "prete rosso", così venne soprannominato per il colore dei suoi capelli, fosse incline a questo sentimento tipicamente ottocentesco. La sua vita può essere considerata come la classica esistenza di una prima donna di quel periodo: corteggiata, ricercata e richiesta nei maggiori centri musicali europei. Le sue tormentate storie d'amore fanno di lui un personaggio di singolare modernità. Nonostante la sua grandissima popolarità, la sua biografia risulta lacunosa, di lui sappiamo che nacque il 4 marzo 1678. Il padre era un barbiere, coltivava la passione del violino ed era considerato un virtuoso dello strumento e impartì le prime lezioni di composizioni al figlio. Nel 1703 fu ordinato sacerdote con la dispensa della celebrazione della messa a causa delle sue condizioni di salute. Entrò come insegnante di violino nel conservatorio della pietà, luogo dove trovavano assistenza e rifugio: orfani, figli illegittimi e poveri. Qui ricoprirà diversi incarichi, con interruzioni dovute ai suoi viaggi, sarà maestro di cappella, maestro del coro, maestro di concerti, dapprima alle dipendenze di F. Gasparini e dal 1713 in qualità di responsabile dell'attività musicale. Di sicuro sappiamo che dal 1713 al 1719 non si mosse da Venezia e nei tra anni successivi operò nella città di Mantova. Morì a Vienna, dove era giunto pieno di speranze per una sua rinascita dopo un periodo assai travagliato. Singolare è l'analogia con le sorte delle spoglie mortali di Mozart, infatti fu sepolto in un giorno del luglio 1741 nel cimitero di un ospedale per poveri. Vivaldi, visto il successo delle attività operistiche nella penisola italiana, cercò di procurarsi qualche piccolo affare con le città di Verona e Ferrara. Il suo lavoro consisteva nel rimaneggiare vecchie opere rappresentate nei teatri veneziani e fatte copiare di nascosto, dopo averle riadattate alle possibilità dell'amica cantante e forse amante Anna Giraud, le rivendeva. Tentò anche di intraprendere l'attività di impresario, ma con scarsissimi risultati, scatenando l'ira del concittadino Benedetto Marcello che scrisse un libello contro il mercantilismo nel campo teatrale e contro lo stesso Vivaldi. In realtà, il prete rosso i suoi affari più consistenti li fece con la vendita diretta dei suoi concerti. I committenti di quell'epoca chiedevano sempre più spesso lo sfruttamento delle possibilità solistiche del violino, del flauto, dell'oboe e così via. Inoltre i virtuosi di questi strumenti andavano cercandosi uno spazio fuori dai chiusi organici orchestrali operistici, dove la loro abilità veniva raramente messa in risalto. Vivaldi seppe sfruttare abilmente queste nuove esigenze che così bene si conciliavano con il proprio gusto di mescolare timbri insoliti a quelli tradizionali, utilizzando strumenti di origine popolare come il mandolino, la tiorba e il violino in tromba marina. Utilizzando tutta la sua creatività e la sua fantasia realizzò e vendette le sue partiture ai virtuosi veneziani e ai collezionisti di passaggio nella città lagunare. Per attirare l'attenzione dei colti visitatori ideò una vera e propria campagna pubblicitaria. Fece stampare alcune sue splendide raccolte di concerti dall'editore musical più famoso d'Europa, la casa di Estienne Roger ad Amsterdam. Tenne invece per se la stragrande maggioranza dei suoi manoscritti che consegnava di persona agli acquirenti ai quali impartiva personalmente, naturalmente dietro compenso, le lezioni necessarie per interpretare con stile le sue partiture. Si segnalano i concerti: Il giardinello, La tempesta di mare, La pastorella, Madrigalesco, Alla rustica, La notte, Il riposo, L'inquietudine, Il sospetto, Il piacere, La caccia, L'amoroso e i rispettivi concerti delle Quattro stagioni; le sinfonie: Al santo sepolcro e il Pastor fido. Tra le raccolte di concerti: L'estro armonico op.3, La stravaganza op.4, Il cimento dell'amore e dell'invenzione op.8, La cetra op.9.

Commenta

Tutti gli Autori di Spartiti

L.V. Beethoven

vita e opere - spartiti
F. Mendelssohn

vita e opere - spartiti
S.V. Rachmaninoff

vita e opere - spartiti
F.Schubert

vita e opere - spartiti
Muzio Clementi

vita e opere - spartiti
Robert A. Schumann

vita e opere - spartiti
S.S. Prokofiev

vita e opere - spartiti
Modest Moussorgsky

vita e opere - spartiti
D. Scarlatti

vita e opere - spartiti
Giuseppe Verdi

vita e opere - spartiti
Richard Wagner

vita e opere - spartiti
Tchaikovsky

vita e opere - spartiti
Pubblicità

Statistiche
Data: 22/09/14
Ora: 20:14:41
Ip: 54.235.51.243
Utenti On Line: 14








Aggiungi ai Preferiti   Fai di questo sito la tua Pagina Iniziale   Contatta lo staff


W3Csites.com Valid CSS! Valid HTML 4.01! Powered by DB Mysql! Powered by Php! Powered by Apache!
Risorse Gratuite. Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti presenti sul sito.
Risorse Gratuite © 2004 - 2014. Leggi Disclaimer - Contatti